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lettera_del_parrocoLettera di Novembre dell'anno 2017

Carissime, carissimi, bentrovati. Quest'anno comunitario che abbiamo appena iniziato è denso di sollecitazioni che ci arrivano dalla diocesi, dal calendario che segnala questo come cinquantesimo anno di vita della comunità, dalla situazione delle giovani generazioni. Il Consiglio pastorale ha cercato di dare un ordine all'ascolto e al dialogo comunitario con cui li accoglieremo. Lascio la parola alla segreteria del Consiglio Pastorale.

Il Consiglio pastorale ha deciso di raccogliere l’invito di don Angelo De Donatis, Vicario generale della Diocesi di Roma, ad avviare una riflessione sulle “malattie spirituali” della nostra comunità parrocchiale. È un invito a discernere i segni dei tempi, ascoltando la voce di Dio che parla attraverso il cuore  e la storia degli uomini, nonché ad esaminare le ragioni che rendono corto lo sguardo della nostra comunità, impedendole di individuare le traiettorie di marcia per il futuro e di percorrerle.

Alcuni spunti utili per questo esercizio di discernimento comunitario possono provenire dal cinquantenario dalla nascita della nostra parrocchia, intorno a cui si è svolta la festa comunitaria dello scorso 8 ottobre e per il quale si prevedono altri momenti di celebrazione in primavera. La storia di San Fulgenzio ci offre l’occasione per individuare il patrimonio di valori della nostra comunità, per interrogarci se tali valori siano tuttora presenti e come possiamo metterli a frutto in prospettiva.

Un ambito particolare su cui avviare una riflessione comunitaria riguarda l’accoglienza ai giovani, soffermandoci sulle modalità attraverso cui possiamo costruire un sistema di relazioni feconde che, da un lato, aiutino i ragazzi a sviluppare un senso di appartenenza ecclesiale, superando l’individualismo e l’isolamento della loro età, e, dall’altro, sostengano i genitori nel loro ruolo di educatori e non li facciano sentire abbandonati o addirittura criticati. Terremo conto delle istanze che ci arrivano dai genitori e cerceremo di prestare ascolto ai più giovani, anche a coloro che non incontriamo nella comunità.

In questo tempo cerchiamo anche di far crescere la comunicazione tra noi. Intendiamo alimentare il desiderio di comunicare agli altri quello che viviamo e la disponibilità ad ascoltare gli altri. Per questo chiediamo ad ogni gruppo di identificare una persona che per un anno si metta a servizio di questo scambio con la comunità. Ma anche chi non fa parte di gruppi è sollecitato a vivere questa apertura. Come strumenti accessibili a tutti useremo soprattutto questa lettera, il sito web e le bacheche della chiesa.

Presto vi comunicheremo altri momenti comunitari scelti come opportunità per coltivare la nostra vita nello Spirito.

Ed ora gli appuntamenti del mese di novembre.

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