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Vestiti di dignità

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Carissimi, come sapete Vestiti di dignità è un servizio che la nostra parrocchia offre a tutti coloro che hanno bisogno di abiti comodi e “dignitosi” per sé e la propria famiglia.

Il servizio è reso possibile dalla vostra generosità attiva e concreta, di cui vi ringraziamo moltissimo. Però, come ogni attività, anche la nostra necessita di un’organizzazione efficace e della possibilità collocare in modo razionale nel magazzino gli abiti che devono essere distribuiti. Per di più sta per iniziare la primavera ed è necessario procedere ad un “cambio di stagione”. Lo faremo nei prossimi giorni e, poiché  avremo bisogno della vostra collaborazione, vi diamo le necessarie informazioni al riguardo.

L’ultima giornata per il ritiro dei capi di abbigliamento invernali sarà il prossimo venerdì 22 marzo, mentre la distribuzione verrà sospesa a partire da martedì 26 marzo. Nei giorni seguenti potremo provvedere prima ad un intervento di tinteggiatura dei locali a nostra disposizione, che sono molto danneggiati a causa dell’umidità, e successivamente al cambio di stagione.

Vestiti di dignità riprenderà alla fine di aprile, sia per la raccolta di abiti estivi, che per la loro distribuzione. Come sempre, vi daremo comunicazione al riguardo nei giorni precedenti.

Con l’occasione vi segnaliamo che è molto importante che la prima selezione dei capi, che vanno in distribuzione, avvenga all’interno delle vostre case, tenendo presente che le persone che si rivolgono a noi hanno necessità di vestiti e scarpe essenzialmente comodi e sportivi, puliti e dignitosi. E’ molto richiesta anche la biancheria da casa, in particolare asciugamani, accappatoi e lenzuola. Non ritiriamo invece abiti, scarpe e completi eleganti da uomo e da donna; questi potranno essere consegnati direttamente all’Istituto Don Orione (Via Della Camilluccia 112 - 120, tel. 3407001952) che riesce ad utilizzarli nei mercatini che organizza periodicamente.

Come dicevamo, alla ripresa del servizio, ad aprile, potremo accettare soltanto abbigliamento primaverile ed estivo.

Vi ringraziamo ancora per la vostra disponibilità e generosità.

La squadra delle volontarie e dei volontari di Vestiti di dignità

lettera_del_parrocoLettera di Marzo dell'anno 2019

Un saluto a voi che leggete.

Da qualche anno il Consiglio pastorale promuove attivamente la comunicazione nella comunità. Le ricchezze di una parte possono diventare le ricchezze dell'intero corpo, se condivise. Queste lettere mensili sono state spesso il luogo dove esperienze di vita sono risuonate a beneficio di tutti noi. Da questo mese intendiamo intensificare questa comunicazione attraverso la lettera. Lascio la parola Giovanna Messina che ci racconta dell'accoglienza delle famiglie dei rifugiati.

Il progetto di ospitalità Circa quattro anni fa Papa Francesco ha invitato le comunità parrocchiali ad accogliere famiglie di migranti in fuga da guerre e persecuzioni. La comunità di San Fulgenzio ha raccolto l’invito del Papa, aderendo al progetto Ero forestiero e mi avete ospitato. Grazie all’affiancamento di una assistente sociale e di una tutor della Caritas e con il contributo di un gruppo di volontari della parrocchia, sono state realizzate due esperienze di accoglienza: la prima con la famiglia Mata, proveniente dal Congo, che è stata ospitata dal marzo del 2016 al febbraio del 2018; la seconda con la famiglia Kalu, di origine nigeriana, che è presente a San Fulgenzio dall’aprile del 2018. L’obiettivo del progetto ospitalità è quello di accompagnare le famiglie verso l’autonomia economica, aiutandole nella ricerca di un lavoro e di un alloggio, e di creare una rete di relazioni che ne favorisca l’inclusione sociale.

L’attività dei volontari coinvolti nel progetto ospitalità ha riguardato, in una prima fase, la sistemazione dei locali destinati all’accoglienza. Successivamente i volontari hanno fornito un aiuto per quello che riguarda l’inserimento scolastico dei piccoli ospiti (ricerca di posti in asili nido, iscrizioni, ricerca materiale didattico, colloqui a scuola), il sostegno all’inserimento professionale delle mamme (in diverse occasioni i volontari si sono presi cura dei bambini per consentire alle mamme di svolgere tirocini o corsi di formazione), la ricerca di un alloggio, la realizzazione di occasioni di incontro e di scambio con tutta la comunità (festa per il rinnovo del patto di accoglienza, pranzi condivisi).

L’esperienza di ospitalità attualmente in corso si avvia a vivere la sua fase più delicata: quella della ricerca di un alloggio in autonomia. Per quanto entrambi i coniugi Kalu abbiano un’ occupazione (benché a tempo determinato) e siano estremamente attenti nella gestione del bilancio familiare, la ricerca di un’abitazione non è facile perché spesso ci si scontra con la diffidenza e anche i pregiudizi dei potenziali locatori. Chiediamo alla comunità di sostenerci in questa fase: se avete informazioni, se avete del tempo da dedicare per contribuire alla ricerca di un alloggio, se più in generale volete partecipare al gruppo che segue l’accoglienza vi invitiamo a prendere contatto con i volontari, fra cui Claudia Govoni, Giusella Marchiolo, Giovanna Messina (tel. 380 517 0969) e Francesca Smargiassi.

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